Sonno Elefante

 

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25 aprile 1974, la fine di 35 lunghissimi anni di torture.La “rivoluzione dei garofani”, che ha segnato il termine del regime dittatoriale di Salazar in Portogallo, raccontata con gli occhi della gente comune.

C’era una volta una strada, una città, un Paese. C’era una volta una dittatura. C’è un antico palazzo a Lisbona, in fondo a Via Antonio Maria Cardoso. Sta per essere trasformato in un lussuoso complesso di appartamenti e negozi. Anni addietro, durante il quasi mezzo secolo di regime, fu la sede della P.I.D.E., la polizia politica portoghese. Ora c’è un uomo che è tornato. E con lui, la sua storia…

Lisbona, 25 aprile 1974. La “rivoluzione dei garofani” mette fine alla più lunga dittatura europea di ogni tempo, l’Estado Novo di Salazar, che governa in Portogallo da 35 lunghissimi anni. Il giorno della libertà a lungo attesa, le torture inferte dalla polizia politica portoghese, la famigerata FIDE, viste e vissute attraverso gli occhi e le parole della gente comune.

“PIDE. Un suono, un acronimo, una parola che ancora oggi, per molti portoghesi, provoca un brivido sulla schiena. Policia Internacional de Difesa do Estado. Il braccio armato del regime.”
“La città è Lisbona, quella di ieri. E le città sono così, come i muri delle case e delle stanze. Assistono e testimoniano in silenzio. E se si risvegliano dal sonno dell’oblio possono raccontare la storia delle voci, delle urla e dei silenzi che sono state costrette ad accogliere.” dalla postfazione di Roberto Francavilla 

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Descrizione

Sceneggiatura e disegni: Giorgio Fratini
Caratteristiche: 112 pagine, brossura, b/n