Silvia Ruotolo – Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce

 

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Il “pot pot” rassicurante di una pentola che bolle si trasforma nel frastuono secco degli spari. È l’11 giugno 1997, e siamo a Napoli, quartiere Vomero. Silvia Ruotolo, 39 anni, come ogni giorno sta accompagnando a casa da scuola il figlio Francesco, di soli 5 anni, tenendolo per mano, mentre la figlia Alessandra, di 10 anni, li aspetta a casa per pranzo. È da quella casa che arriva il “pot pot” della pentola.

Fino a quando il rumore dei proiettili esplosi in uno scontro tra due clan camorristi rivali (saranno 41 i bossoli recuperati a terra) non sovrasta i suoni della vita quotidiana. Ed è uno di questi proiettili a colpire Silvia in testa uccidendola sul colpo.

L’11 giugno 1997 poteva diventare un pozzo infinito di rabbia e dolore, ma Lorenzo Clemente (il marito di Silvia), con Francesco e Alessandra, ha capito fin da subito che non sarebbe per niente piaciuto alla donna più importante della sua vita. Da allora, prima con il Comitato Silvia Ruotolo e dal 2011 con la Fondazione
Silvia Ruotolo onlus “Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce in memoria di Silvia Ruotolo”, si battono per contrastare la piaga mafiosa proponendo percorsi di impegno quotidiano contro la cultura criminale e camorristica.

Ed è anche grazie al loro esempio che il Presidio di Libera Padova, fondato nel 2011 da Lorenzo Picarella, porta con orgoglio il nome di Silvia.

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Descrizione

Titolo: Silvia Ruotolo – Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce
Autore: Giacomo Traini
Caratteristiche: spillato, 22 pp. col., copertina col.