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| Piazza Tiananmen, 20 anni pił tardi |
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| Esce il 3 giugno in tutte le librerie "Dimenticare Tiananmen", scritto e disegnato da Davide Reviati. |
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DAL 3 MAGGIO
Collezione Cronaca Storica
Dimenticare Tiananmen
Davide Reviati
prefazione di Riccardo Noury, Amensty International
176 pagine
brossura cucita
Colore
16 euro
Non ricordo più le cose.
Non ricordo i carri armati, gli spari, le grida.
Non ricordo i compagni che cadevano, non ricordo le facce.
Ricordo la Piazza.
Si chiamava Tiananmen, mi pare.
La notte tra il 3 e il 4 giugno 1989 l'esercito muove dalla periferia verso Piazza Tiananmen per reprimere la protesta pacifica di studenti, intellettuali, operai, cittadini comuni che da settimane manifestano per la libertà e la democrazia. In poche ore va in scena un tremendo massacro, rimasto scolpito nella memoria collettiva di tutto il mondo nonostante l'azione di censura e disinformazione messa in atto dal Governo Cinese.
I razzi illuminarono il cielo. Io vidi i soldati circondare la piazza.
uno studente sopravvissuto al massacro
"Quanti fiori caddero, nessuno poté sapere." Recita così una poesia della dinastia Tang, e basta questo verso a definire che cosa è rimasto di tiananmen vent'anni dopo: silenzio da un lato, ostinazione dall'altro.
dalla prefazione di Riccardo Noury, Amnesty International
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