Dalla Siria all’Iran, da Hong Kong alla Striscia di Gaza, queste sono storie vere di persone che hanno scelto di esporsi, di prendere posizione: c’è chi scrive, chi disegna, chi denuncia, chi scende in piazza.
ATTIVISTI, GIORNALISTE, ARTISTE: MODI DIVERSI DI LOTTARE CHE COMPONGONO UNA STORIA UNICA DI RESISTENZA E CORAGGIO, RACCONTANDO COSA OGGI SIGNIFICA DIFENDERE I DIRITTI UMANI.
Cosa significa, oggi, esporsi in prima persona?
E cosa succede quando farlo comporta rischi concreti, come la prigione, l’esilio o la censura?
Le persone raccontate in questo libro provengono da contesti diversi – Siria, Iran, Bielorussia, Afghanistan, Hong Kong, Gaza, Repubblica Democratica del Congo – ma condividono una stessa scelta: non restare neutrali.
Anwar al Bunni usa il diritto, Rita Baroud la scrittura, Sasha Skochilenko il disegno, Zahra Joya il giornalismo. Altri organizzano proteste, costruiscono reti, mantengono viva l’attenzione quando tutto spinge al silenzio.
Questo libro racconta cosa significa scegliere, esporsi, insistere, e invita a chiedersi quale possa essere oggi il proprio modo di non restare a guardare.