Ricordare è un atto di amore autentico per la nostra gente, la nostra terra, la nostra storia
Tra il luglio del 1943 e la primavera del 1945, durante l’occupazione tedesca, l’Italia fu attraversata da una violenza sistematica rivolta contro civili e partigiani. Rastrellamenti, rappresaglie ed eccidi colpirono intere comunità, spesso senza distinzione.
L’Atlante delle stragi nazifasciste in Italia registra circa 5.600 episodi di violenza con oltre 23.000 vittime.
Le responsabilità ricadono principalmente su forze naziste, reparti fascisti e collaborazionisti italiani, all’interno di una strategia di controllo del territorio e di repressione della Resistenza.
Le vittime furono in gran parte civili inermi — donne, bambini, anziani — catturati e giustiziati sommariamente.
La violenza raggiunse l’apice durante la ritirata delle truppe tedesche.
Piccoli comuni, villaggi e frazioni furono colpiti in modo estremamente brutale, lasciando ferite profonde nella memoria delle comunità.
Santa Giustina in Colle, San Giorgio in Bosco, Villa del Conte, San Martino di Lupari, Castello di Godego.
Centosettantasei morti.
Intere comunità segnate per sempre.
Sulla strada, restano il sangue, qualche scarpa, le croci.
Titolo: I nostri occhi hanno visto. Voci e testimoni delle stragi nazifasciste 27-29 aprile 1945
Autrici: Nicoletta Masetto, Daniela Borgato, Irene Carbone
Caratteristiche: 104 pp. col./bn, brossura con alette
ISBN: 9788833144528