Crowdfounding: Liberi verso il vulcano – Marco Cappato, DJ Fabo e altre storie coraggiose

La Chiesa Pastafariana Italiana ha affiancato l’Associazione Luca Coscioni nella battaglia per l’approvazione di una legge sul fine-vita che garantisca il rispetto della volontà della persona.

Il 27 febbraio 2017 Fabiano Antoniani, DJ Fabo, moriva in una clinica svizzera. Cieco e tetraplegico dal 2014 in seguito a un incidente automobilistico, da tempo chiedeva che gli fosse concesso di smettere di soffrire. Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, raccolse la sua richiesta di aiuto e lo accompagnò in Svizzera. In seguito all’autodenuncia del proprio atto di disobbedienza civile, nel novembre 2017 Cappato è finito sotto processo per istigazione e aiuto al suicidio in base all’art. 580 del codice penale. Il processo si è concluso con l’assoluzione dall’accusa di istigazione al suicidio. Per quanto riguarda l’aiuto al suicidio, invece, la Corte di Assise di Milano ha rinviato alla Consulta il giudizio di costituzionalità dell’art. 580. La Corte Costituzionale il 24 ottobre 2018 si è pronunciata sospendendo la decisione per un anno e invitando il Parlamento ad intervenire con adeguate norme legislative.

La storia di Davide Trentini si svolge quasi parallelamente a quella di Dj Fabo. Malato di sclerosi multipla dal 1993, Davide Trentini chiese aiuto all’Associazione Luca Coscioni per riuscire ad ottenere il suicidio assistito in Svizzera, dove  morì 13 aprile 2017. Marco Cappato, Mina Welby e Gustavo Fraticelli di SOS Eutanasia sono stati rinviati a giudizio per il reato di istigazione e aiuto al suicidio. Il processo inizierà il 14 gennaio 2019 e vedrà ancora una volta messa in discussione la costituzionalità dell’art. 580, una legge di epoca fascista che male si adegua al caso di malati terminali che chiedono di essere aiutati a morire.

Mina Welby ha assistito e sostenuto fino alla fine il marito Piergiorgio, malato di distrofia muscolare, che nel 2006, dopo una lunga battaglia, ottenne che gli venisse staccato il respiratore mentre era sotto sedazione, mettendo così fine a lunghi anni di sofferenza e di lotta per il diritto di scegliere il proprio fine vita. Dopo la morte di Piergiorgio, Mina Welby ha proseguito il suo impegno con l’Associazione Luca Coscioni su temi come l’autodeterminazione della persona, le scelte di vita e fine vita.

Per iniziativa della Chiesa Pastafariana Italiana, le storie di queste persone coraggiose diventeranno un fumetto, scritto ed illustrato dal disegnatore Duckbill (V. Antonio Baldassarro) ed edito daBeccogiallo .

I proventi della vendita dei fumetti andranno a finanziare la campagna “Eutanasia Legale” dell’Associazione Luca Coscioni.

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