Un elenco di piatti prelibati come ragione di sopravvivenza
C'erano i lager, ricordate?
In tutte le librerie e fumetterie d'Italia esce "Stalag XB", l'incredibile odissea di Gioacchino Virga, internato militare italiano n. 82958 in Germania, ricostruita dal nipote Marco Ficarra a partire dalla corrispondenza dal campo di concentramento, per un autentico e originalissimo diario di prigionia.
STALAG XB
Marco Ficarra

collezione Cronaca Storica
144 pagine
brossura cucita
Bianco/Nero
15 euro


L’8 settembre 1943, alla firma dell’armistizio con le forze alleate, i militari italiani sono allo sbando. 750.000 soldati vengono deportati nei campi di concentramento tedeschi come “internati militari”, senza essere riconosciuti prigionieri di guerra per poter essere impiegati nei campi di lavoro forzato.
A partire dalla corrispondenza dal lager, Marco Ficarra ricostruisce l’odissea di suo zio Gioacchino Virga, internato militare n. 82958, dalla cattura in Grecia all’ostinato rifiuto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, per restituire alla storia - quella personale e quella universale - un frammento di verità estrema e disumana.

Di mio zio Gioacchino sentii parlare da bambino, poi più nulla. Non conoscevo la storia della sua deten-zione. Poi un giorno mio padre mi consegnò quelle lettere, e le pagine di un taccuino: un elenco infinito
di “cibi prelibati” era diventato ragione di sopravvivenza, autentico e originale diario di prigionia.

Marco Ficarra

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La copertina
Stalag XB
Stalag XB
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